..ma a me piace anche il cinema..

sabato 10 febbraio 2018

intervista al lettore/scrittore #19 Claudio Paganini


1.nome (anche uno pseudonimo se preferisci l’anonimato)
2.sei un lettore o un autore?
3.Quali sono le tue letture preferite?
4.Quale genere scrivi?
5.Quando hai iniziato a scrivere?
6.Cosa ti ha spinto a mettere nero su bianco  i tuoi pensieri?
7.Parlami del tuo libro preferito (che hai letto) e perché ti è piaciuto tanto
8.Qual è il tuo personaggio preferito in assoluto? Perché?
9.Parlami del tuo lavoro di autore e delle tue opere
10.Quanto della tua personalità c’è nei tuoi personaggi?
11.I personaggi rispecchiano le personalità di altre persone che conosci?
12.Vuoi condividere con me il link  per acquistare il tuo libro?
13.Invieresti a un blogger il tuo lavoro per una recensione?
14.Se si, se il tuo lavoro non piacesse al blogger e scrivesse una cattiva recensione, come la prenderesti?
15.Quanto conta per te la copertina di un libro?
16.Quanto incide il genere sulle vendite?
17.Ci sono autori italiani che ti piacciono? Perché?
18.Hai qualche titolo da consigliare ai lettori di questo blog?


con un po' di ritardo e me ne scuso profondamente!
avete letto le mie domande a Claudio, siete curiosi di sapere come ha risposto? ecco che cosa ha da dirci:


1.Claudio Paganini

2.Sono un autore e attualmente scrivo per la 0111 edizioni

3.Io adoro leggere principalmente fantasy e fantascienza ma mi piacciono molto anche gli horror alla Stephen King oppure i thriller alla Dan Brown

4.Principalmente fantasy anche se ho pubblicato anche altri generi come fantascienza, catastrofico e esoterico. Al momento mi sto cimentando con una nuova sfida: un giallo ambientato in Valle d’Aosta.

5.Ho iniziato quando avevo circa 18 anni, su un quaderno più per passatempo che per passione. Finito quello che sarebbe stato il mio primo libro l’ho tenuto nel cassetto fino al 2007 quando l’ho finalmente pubblicato vincendo le paure e i timori che fosse rifiutato.

6.All’inizio avevo voglia di provare a me stesso di esserne capace; dopo una vita da lettore era inevitabile che sentissi il desiderio di cimentarmi anch’io in un’impresa così “difficile”. Poi è subentrata la febbre, quel desiderio incontenibile di mettere nero su bianco tutta la fantasia che si agitava nella mia mente, di vivere letteralmente le avventure che si formavano così spontaneamente nella mia testa e di farle vivere a quelli che leggevano i miei capitoli, di far provare le emozioni che io stesso sentivo mentre creavo un personaggio, un’ambientazione, una determinata situazione; gioia, paura, amore e coraggio, frustrazione e rabbia vissute man mano che la storia procedeva vivendo quasi di vita propria mentre io da creatore diventavo un semplice spettatore, un personaggio secondario che viveva le avventure degli eroi dei miei libri.

7.Uno dei libri che più mi è rimasto nel cuore è “L’ombra dello scorpione” di Stephen King, un romanzo post apocalittico scritto nel 1978. Tra ambientazioni da incubo e pochi sparuti sopravvissuti ad un virus letale chiamato progetto azzurro che ha decimato l’intera popolazione mondiale, l’eterna lotta tra il bene e il male assume un carattere quasi profetico, dove la voce del Caos si sovrappone a quella del Bene creando piano piano due schieramenti che si affronteranno alla fine nello scontro finale

8.Da buon scrittore di libri fantasy il mio personaggio preferito è Gandalf il grigio de “Il signore degli anelli” di Tolkien, la personificazione della saggezza e della sapienza degli antichi misteri della magia, un eroe che protegge e si sacrifica per i suoi amici ma è pronto a scatenare tutta la sua potenza e la sua furia contro un nemico altrettanto potente e malvagio.

9.Come dicevo ho iniziato a scrivere a 18 anni circa. “Quarta Dimensione”, il mio primo libro è cominciato così, su un quaderno, pagina dopo pagina. Una volta finito è rimasto nel cassetto per anni prima che lo riprendessi, lo rileggessi correggendo le imperfezioni e lo passassi in formato digitale usando un vecchio pc. Fatto ciò ci sono voluti altrettanti anni prima che mi decidessi a mandarlo ad alcune case editrici, frenato dal timore che il mio lavoro non valesse la pena di essere pubblicato. Invece nel 2007 esce nelle librerie a cura della casa editrice Gammarò ed è stato lo stimolo che mi serviva per convincermi a cercare di pubblicare tutto quello che realizzavo. Negli anni dell’incertezza avevo continuato a scrivere, racconti brevi per lo più, e uno di essi, “Pandemia”, aveva cominciato a vivere di vita propria diventando piano piano un vero e proprio romanzo che verrà pubblicato dalla 0111 Edizioni nel febbraio del 2012, un fantatriller scritto in prima persona e in tempo reale. Di genere drammatico - catastrofico, racconta la diffusione epidemiologica di un antico virus che, riportato alla luce durante uno scavo archeologico, si diffonde rapidamente in tutto il mondo. Nel frattempo riesco a completare undici racconti brevi ambientati nel mondo del paranormale e dei fenomeni inspiegabili e li raccolgo in un libro intitolato ”11 piccole ombre” pubblicato il 29 gennaio 2013 sempre dalla casa editrice 0111 Edizioni ma un altro di questi racconti che avevo iniziato a scrivere diventa presto un romanzo completo che verrà pubblicato il 25 novembre 2013 con il titolo di “I Custodi del Destino”; è un fantasy contemporaneo ambientato su un’isola deserta che riserva improvvisi colpi di scena e sorprendenti rivelazioni. Segue, nel febbraio del 2014, un racconto per adulti dal titolo emblematico di “Il bacio di Vald”, un approccio al mondo dell’erotismo, in cui sensualità e perversione si fondono in un rapporto di odio amore molto particolare. La sfida più impegnativa la affronto nello stesso anno scrivendo una trilogia ambientata nel 1690 e avente come riferimento il processo e la persecuzione delle streghe di Salem, il cui primo capitolo “Wiccan – libro primo” viene pubblicato il 30 settembre 2014. Segue a distanza di un anno “Nemico nell’ombra – libro secondo” e sempre in quell’anno pubblico un racconto molto particolare, “La verità dei vinti” che cerca di offrire un’interpretazione diversa e inusuale di una leggenda vecchia come il mondo: la cacciata di Lucifero dal paradiso. Il 2016 è l’anno di uscita del terzo e ultimo capitolo della trilogia Wiccan: “Igat_She la Viaggiatrice – libro terzo” pubblicato sempre dalla 0111 Edizione e uscito a settembre di quell’anno mentre nel giugno 2017 è la volta di “Destini Incrociati”, un fantasy contemporaneo ambientato tra il basso Piemonte e la Liguria.

10.C’è molto della mia personalità nei miei personaggi; c’è la voglia di avventura, i sogni e le aspirazioni che avevo da bambino, c’è l’audacia e l’amore per le meraviglie che ci circondano, la paura della sconfitta e l’estasi della vittoria oltre al sentimento profondo verso tutte le creature e verso le forze che ci governano, di qualsiasi natura siano. Tutto ciò che sento e che provo lo infondo in loro dopodiché ognuno di essi lo elabora autonomamente diversificando i caratteri e gli aspetti per meglio adattarsi al ruolo che gli riserva la storia che stiamo vivendo insieme.

11.Non credo di aver trasposto la personalità di qualcuno che conosco nei miei personaggi, o almeno non mi sono accorto di farlo. Sembra strano ma essi nascono dalla mia mente nel momento in cui il racconto lo richiede ma agiscono si evolvono quasi in modo indipendente tanto che, a volte, la trama che mi ero prefissa viene sconvolta e modificata proprio in virtù di questa loro peculiarità; sembra quasi…magia.

12.“Destini Incrociati”, il mio ultimo romanzo è disponibile in tutti i bookstore, da Google play a Amazon, da I.B.S. a “lafeltrinelli online”, da Applestore a Mondadoristore per citare alcuni dei più conosciuti. Ecco alcuni link utili per l’acquisto: http://www.mondadoristore.it/ebook/Claudio-Paganini/aut01358682/

13.I blogger sono diventati una realtà molto seguita per cui possono essere uno strumento molto valido per avvicinare un numero sempre maggiore di potenziali lettori per cui sono molto favorevole a inviare i miei lavori per una recensione.

14.Partendo dal presupposto che chiunque ha i propri gusti e le proprie preferenze, specialmente in campo letterario, si mette sempre in preventivo il fatto che il proprio lavoro possa o meno piacere, indipendentemente dal fatto che sia scritto più o meno bene. Le critiche costruttive aiutano forse più degli elogi a migliorarsi sempre di più e in quest’ottica non posso che accettare tutto quello che mi si dice, dalla critica all’elogio a patto che chi giudica il mio libro lo abbia letto fino in fondo e motivi oggettivamente la sua cattiva recensione.

15.La copertina del libro è fondamentale, deve trasmettere emozioni e curiosità, deve far capire di cosa parla il libro senza svelare nulla, deve attirarti con i colori, con il tipo di scrittura, con l’immagine che riproduce: in poche parole deve sedurti e convincerti che quello che stai guardando è un gran bel libro.

16.Credo che incida come minimo al 50% se non di più; molte sono le persone che acquistano un libro senza avere ben chiaro cosa scegliere e, in questo caso, una copertina azzeccata può fare la differenza.


17+18.Da quando ho iniziato a scrivere in modo continuativo ho avuto poco tempo da dedicare alla lettura per cui ho cercato di privilegiare quegli autori che come me sono poco conosciuti ma riescono a trasmettere moltissimo ai loro lettori. Le pagine dei loro libri scivolano via rapide in un susseguirsi di emozioni e di suspense trascinando in lettore all’interno dei mondi e delle storie da loro creato.  Ne cito solo alcuni ma il panorama italiano degli scrittori è veramente vasto e variegato; tra questi Giancarlo Bosini con “Giallo Milano”, Anna Maria Sdraffa con “l’Agamennone” e Marco Santoli con “La vendetta di un angelo bianco”

grazie Claudio per aver condiviso con noi pensieri e idee!
a presto

domenica 21 gennaio 2018

Silix - di Emanuela Riva

Buonasera bestioline mie adorate,
questa sera sono qui a parlarvi di una vecchia conoscenza di questo blog.
Questo terzo libro di Emanuela non ha nulla a che vedere con gli altri due: è una storia a sé.
Ho impiegato più del dovuto per leggere questo piccolo volume e la ragione è semplice: nonostante l'autrice mi abbia mandato la versione editata e corretta, ho trovato tanti di quegli errori che la metà sarebbero bastati. Parlo di errori che un professionista del settore avrebbe dovuto vedere e far notare.
Passiamo però a parlare della storia, che è il motivo per cui ci troviamo qui.
La trama è davvero originale, Emanuela ha inventato di sana pianta un mondo che si intreccia con il nostro, i cui abitanti interagiscono con i terrestri in maniera del tutto inaspettata.
La storia è molto bella, ricca di emozioni di ogni tipo, che coinvolge il lettore su più livelli del piano emotivo. Racchiude concetti molto forti, attuali e di cui non è facile parlare.
Alcune volte mi sono trovata a dover rileggere intere parti dei capitoli per capire il salto temporale che i protagonisti compiono nella narrazione, ma tutto sommato non è un gran problema.
Mi è piaciuta la scelta di raccontare la storia da più punti di vista: spesse volte può risultare controproducente, invece l'autrice è riuscita a dar voce in maniera più che adeguata ad entrambi i personaggi principali.
Il finale mi ha lasciata a bocca aperta: non me l'aspettavo per niente e questo è un altro punto a favore del romanzo.
I personaggi sono ben caratterizzati, le descrizioni ben dosate e i dialoghi molto verosimili.
Parlando con Emanuela, perché ormai siamo in buoni rapporti, mi ha assicurato che farà un'ulteriore correzione e rimetterà il libro in circolazione. Sono contenta di questa decisione, la storia merita e sarebbe un vero peccato proporla così: rischia di perdere di fascino.
Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggere ancora le sue magnifiche storie, è un libro che consiglio a tutti.