..ma a me piace anche il cinema..

giovedì 7 settembre 2017

I quattro regni - di Pietro Tulipano

Buongiorno lettori accaniti di una divoratrice di libri!
Oggi siamo in compagnia di un nuovo esordiente.
Pietro è un burlone, e chi lo conosce lo sa benissimo, ma questo suo romanzo è tutt'altro che burlone.
Analizziamolo insieme.
Ho trovato molti errori di grammatica e sintassi, ma ci sono passata sopra perchè, evidentemente, mi è stata mandata una versione non definitiva.
Lo stile narrativo non mi è piaciuto granché, devo ammetterlo, troppo piatto, tutto un cliché scopiazzato qua e la dai vari libri fantasy che si trovano in giro. Non ci siamo per niente.
I nomi dei personaggi sono strani, spesso difficili da pronunciare e per niente delineati, la loro collocazione nella trama che, a dirla tutta, risulta poco incisiva, è un po' debole.
Pietro mi ha chiesto di essere sincera fino in fondo e non posso sorvolare sulla cosa più importante: perchè "i quattro regni"? Alla fine del libro proprio non se ne capisce il senso.
Sono rimasta molto delusa da questa lettura, mi aspettavo fosse almeno all'altezza di libri epici come Zanne di Piero De Fazio ma non lo vede neanche da lontano col telescopio... mi spiace..
E' un libro che non consiglio a i più, se non per passare qualche ora senza dover pensare a cose troppo impegnative..
Mi spiace Pietro, ma hai davvero toppato... dovresti pensare di darti, non so, al giardinaggio magari...
Bene bene bene.
Chiedo scusa ma il lato oscuro della forza (anche se non ho ancora visto star wars) ha preso il sopravvento ed ha guidato le mie mani sulla tastiera.
Passiamo alla vera recensione.
Il volume raccoglie tutti gli elementi del fantasy epico/classico, è scritto bene e scorre fluido, il ritmo è ben scandito da fasi più lente accostate a colpi di scena che tengono il lettore attaccato alle pagine.
I personaggi sono belli e chiari. Unica pecca è davvero la scelta dei nomi: ho fatto molta fatica a ricordarli, il che mi ha reso difficile collocarli subito nella storia.
Le descrizioni sono belle, ben dosate e danno una chiara immagine dei luoghi che si visitano leggendo.
Nonostante la trama segua uno stile che possiamo definire "classico", devo ammettere che non pecca in originalità anzi, la storia è piacevole e si lascia leggere con gusto.
E' un libro che consiglio davvero a chiunque voglia vivere di magia, avventura e mistero.
Grazie Pietro e scusa, non ho resistito!

Liebster Award

Liebster Awards 2017


Buongiorno amici sognatori! Con grande sorpresa sono stata nominata al Liebster Award 2017, un modo per conoscere e far conoscere, ai propri lettori, nuovi e bellissimi blog!

COME FUNZIONA: si tratta di un premio totalmente e solamente su internet, che può essere assegnato a 11 colleghi blogger e che, oltre a rendere felice chi lo riceve, ha lo scopo di farci conoscere tra noi e tra i nostri lettori. Tutto deve svolgersi secondo le seguenti regole:

1. Ringraziare chi ti ha premiato
2. Scrivere qualche riga (max 300 parole) per promuovere un blog interessante che seguite
3. Rispondere alle 11 domande poste dal blog o dai blogger che ti hanno nominato
4. Scrivere a piacere 11 cose di te
5. Premiare a tua volta 11 blog
6. Formulare 11 domande per i blogger che si nomineranno
7. Informare i blogger del premio assegnato

RINGRAZIAMENTI
Ringrazio Lucezia di Reading in the T.A.R.D.I.S. reading-inthetardis.blogspot.it per il suo appoggio inaspettato e davvero ben gradito!

QUALCHE RIGA SU UN BLOG INTERESSANTE
infiniti universi fantastici è il blog di una ragazza che segue un bellissimo gruppo che gestisco su fb con altri amici, che più che un gruppo è una grande e scombinata famiglia. Alessandra Leonardi gestisce questo blog spaziando tra libri, serie tv, fumetti, cinema e tutto quello che si può definire fantastico!

UNDICI DOMANDE DA CHI MI HA NOMINATA
1. Casa tua è andata a fuoco. Quale libro speri si sia salvato?
Spero non vada mai a fuoco nulla ma, in quel caso, vorrei rivedere Harry Potter e i doni della morte e Colpa delle stelle sani e salvi.

2. Cosa preferisci tra le edizioni in copertina rigida e quella in copertina flessibile?
Da leggere la copertina flessibile è più comoda, da tenere sugli scaffali, la copertina rigida fa la sua porca figura!

3. Ti senti a tuo agio a prestare i tuoi libri?
Prestare?? Non esiste! Se non in rarissimi casi ed a persone fidate che fino ad ora è solo una, semplicemente perchè so come tratta i volumi.

4. Con quale attore/attrice vorresti uscire per un caffè?
Bruce Willis ovviamente, ma io non bevo caffè, sarebbe solo una scusa per ammirarlo!

5. Hai appena vinto alla lotteria. Come spendi il montepremi?
Avete mai visto "la bella e la bestia"? Se vincessi tanti soldi sistemerei economicamente i miei figli fino alla terza generazione e poi vorrei la biblioteca di Belle!

6. Un personaggio storico è resuscitato: chi vorresti che fosse?
William Shakespeare

7. Qual'è la tua vacanza ideale?
Divano, libri e serie tv a non finire.

8. Ti piacciono gli animali? Ne possiedi?
Amo gli animali ed ho due gatti!
9. C'è qualcosa che proprio non sopporti? Perché?
Gli ignoranti ed i presuntuosi. Quelli che credono che il mondo giri intorno a loro. Mi danno proprio sui nervi!

10. Se potessi scegliere in quale paese del mondo vivere che non sia quello in cui vivi attualmente, quale sarebbe?
In giappone. Mi ha sempre affascinata, fin dai tempi di Sailor Moon, per il rigore, l'odine ed il senso di ogni cosa.

11. Dove ti vedi da qui a cinque anni? E da qui a dieci anni?
Preferisco guardare sempre il presente, non amo pianificare nulla, quindi non so come sarò tra cinque o dieci anni, ma spero di essere felice..

UNDICI COSE SU DI ME
1. Odio chi sottolinea, scarabocchia o tratta male i libri.
2. Ho due figli che sono la mia ragione di vita.
3. Non ho ancora visto star wars e sto rimandando continuamente perchè non mi ispira per niente.
4. Mi piacerebbe andare in Australia oltre che in Giappone.
5. Vorrei riuscire, attraverso i miei libri, a cambiare, seppure per un attimo, la vita dei miei lettori.
6. Quando riesco a dormire faccio sogni allucinanti!
7. Sono un maschiaccio.
8. I miei piedi sono davvero brutti!
9.Sono negata in matematica.
10. Adoro la musica e mi piace molto cantare, ma sono timida, quindi canto senza pubblico!
11. Odio il numero 11..

CHI NOMINO?

LE DOMANDE PER VOI
1. Cosa ti spinge a comprare un libro?
2. In quale libro ti piacerebbe vivere e perchè?
3. Qual è il tuo colore preferito e perchè?
4. Il libro più brutto che tu abbia mai letto?
5. La tua serie tv o film preferiti?
6. Il tuo sogno nel cassetto qual è?
7. Quale musica ti fa sognare?
8. Mi dici la prima cosa che ti viene in mente in questo momento?
9. Se domani il mondo finisse, quale sarebbe il tuo più grande rimpianto?
10. Cosa pensi dell'amore in tutte le sue forme?
11. Se tu fossi un animale, quale saresti?

Il lupo e il drago - di Martina Mesaroli

Buonasera amici.. più che altro buonanotte vista l'ora..
Come al solito Morfeo (che ormai deve avermi presa in antipatia sul serio) è sparito dalla circolazione lasciandomi a pensare "cosa mai potrei fare per impiegare il mio tempo? Resto nel letto a girarmi i capelli mentre tutti dormono?". Così ho deciso di passare l'ultima ora e mezza a leggere.
Martina mi ha inviato il suo libro qualche giorno fa ed io l'ho letto tutto d'un fiato.
Si tratta di una storia scritta davvero bene, dal ritmo "acceso" come ho scritto nei miei appunti, anche se procede con un'andatura evidentemente ben studiata.
Ho trovato molto bello il lato onirico della trama ed il modo in cui si fonde letteralmente con la realtà, un connubio realizzato a regola d'arte.
La storia cambia spesso "prospettiva" facendo calare il lettore in diversi mondi, reali e non, tenendo l'attenzione sempre accesa, come la curiosità e, perchè no, spesso anche l'ansietà per quel che può accadere.
I personaggi sono chiari, delineati a dovere, non si può non immedesimarsi in Angie e vivere le sue gioie ed i suoi dolori in prima persona, ci si affeziona a lei come se facesse parte di noi stessi.
I luoghi descritti, tutti i generi di luoghi, sono ben presentati e accompagnano il lettore in un mondo davvero fantastico in cui magia, realtà e finzione si intrecciano con maestria.
E' un libro che consiglio ed invito tutti i miei lettori, fissi ed occasionali, a seguire l'intervista all'autrice che ci sarà l'8 settembre (domani ormai) su Facebook, nel gruppo Scrittori e Lettori Fantasy (eccovi il link https://www.facebook.com/groups/558862187586176/ ).
Grazie Martina per questo bel viaggio.

martedì 5 settembre 2017

La farfalla d'ombra - di Yali Ou Ametistha

Buongiorno lettori fedeli!
Siete pronti per una nuova recensione? Siete pronti per una nuova autrice? Bene, così mi piacete!!!
La lettura di questo libro è cominciata ieri ed è finita pochi minuti fa.. non ho resistito, timorosa che qualche sensazione suscitata da questo libro lasciasse la mia mente, mi sono subito messa alla tastiera.
E' una storia che non si legge: la protagonista entra nella tua testa e ti fa vivere le sue avventure, le racconta mostrandosi al lettore e facendogli sentire la sua voce dolce ma decisa. Questa è la sensazione che si prova leggendo: gli occhi seguono le righe automaticamente, come se il loro unico scopo nella giornata fosse quello.
La protagonista è una ragazza carismatica, è coraggiosa, dolce, intraprendente, indipendente. Ho corso con lei, ho sentito il suo disagio, ho patito il suo dolore. Yalitha è una ragazza libera e fiera ma, nonostante tutto (l'ambientazione e il fatto che sia un personaggio "inventato"), è una ragazza tanto attuale che potresti incontrare per strada in qualunque momento. Conoscendo lei, ho capito molte cose sull'autrice che prima potevo solo supporre.
Questo libro si può definire  "un costante vivere" questo perchè, le avventure narrate, sono così varie e così fluide, da non far desiderare altro che leggere.
Le ambientazioni sono fantastiche: riesci a vedere il mondo che circonda i personaggi come se ci vivessi, si sentono gli odori, i rumori, i sapori.
Belli anche i dialoghi, privi di fronzoli inutili, molto verosimili e molto attuali nonostante l'ambientazione gotica del romanzo.
La struttura della narrazione è ben curata, il testo è corretto e meticolosamente studiato. Il ritmo è ben scandito, veloce quando la situazione necessita di una spinta, lento quando la scena lo richiede, ciò nonostante non è mai approssimativo o incompleto, mai noioso o pesante.
Tutto, nella storia, ha un suo perchè, una sua collocazione ed una sua evoluzione. Mi son piaciuti tutti gli elementi presenti: il mistero, la magia di sottofondo, l'avventura, l'amore, la ribellione.
Nei miei appunti, sul taccuino, ho scritto "bello bello bello", ed è l'unico modo in cui si può definire questo romanzo. Credo che dovrebbe essere presente sugli scaffali delle librerie di tutti.
Trovo che la parola "fine" sull'ultima pagina sia superflua. Ci deve essere un seguito. Lo esigo!
Che dire, mi è davvero piaciuto!
Dimenticavo: ho letto ascoltando la playlist abbinata al libro. Davvero una bella idea e una bella scelta musicale!
Brava Yali!

lunedì 4 settembre 2017

Mezzosangue - di Vincenzo Romano

Buongiorno sognatori!
Le ferie, ahimè, stanno per finire.. fortunatamente sono riuscita a smaltire tutti gli arretrati ed oggi vi darò la mia opinione sull'ultimo esordiente della lista!
Vincenzo l'ho conosciuto sull'ormai noto gruppo facebook Srittori e lettori fantasy (di seguito il link per chi non fosse ancora iscritto! https://www.facebook.com/groups/558862187586176/ ).
Torniamo al libro.
Devo ammettere che si tratta di un volume scritto molto bene, con un buon metodo narrativo e ben curato.
Lo stile è molto descrittivo, ma non risulta noioso, solo un po' lento magari.
I personaggi sono ben delineati, dal carattere chiaro. Narog mi è molto piaciuto: è coraggioso, curioso, generoso.
Sono presenti tutti gli elementi del fantasy classico: la magia, il viaggio, la scoperta, il mistero, la crescita.
Un concetto molto profondo, che condivido in pieno, è celato (neanche poi tanto sinceramente) nella trama del libro: "diverso" non vuol dire "sbagliato", ognuno di noi è perfetto così com'è e troverà il suo ruolo nel mondo se solo riesce ad accettare sé stesso prima di farsi accettare dagli altri.
Questo libro sento di poterlo consigliare a tutti: è uno di quei volumi che ti lasciano migliore di quel che eri prima di cominciarne la lettura.
E chi se l'aspettava da Vincenzo???!!! (scusa, non ho resistito!!!)
Buona lettura a tutti!

domenica 3 settembre 2017

Il dono del destino - di Veronica Baruta

Buon pomeriggio cari amici lettori!
In queste ferie ho letto davvero tanto!!! Sono proprio felice!
Questo volume l'ho cominciato stanotte (Morfeo mi ha presa alle tre...) e l'ho terminato pochi minuti fa.
Lo stile di scrittura di questa nuova esordiente è davvero bello, corretto e fluido.
Si tratta di una storia originale, che gioca sulla fragilità degli esseri umani e sulla loro smania di potere che li spinge ad essere cattivi ed irrazionali, ma parla anche di coraggio ed amore, di fiducia e consapevolezza di sé.
Il ritmo, all'inizio, risulta un tantino lento, ma poi la storia si evolve, come la protagonista che segue il suo percorso di formazione per scoprirsi la donna coraggiosa che è, e ci si trova davanti un ritmo incalzante, ricco di colpi di scena.
I personaggi sono chiari, Alexis mi piace davvero molto, e i dialoghi sono semplici ed incisivi.
Belle anche le descrizioni di luoghi ed azioni: in alcune parti della storia mi sembrava di essere tra i protagonisti e di vedere quel che vedevano loro, proprio una bella sensazione.
L'unica pecca che posso trovare a questo libro è la cover, quella non mi è proprio piaciuta, mi spiace, e se fossi una lettrice in libreria, non attirerebbe la mia attenzione.
Detto questo, sento vivamente di consigliare la lettura di questo libro e faccio i miei complimenti a questa nuova esordiente che ha saputo emozionarmi.

Il ritorno dei berserker - di Pietro Ferruzzi

Buonasera amici!
Anche questa notte il caro vecchio Morfeo non ha voglia di accompagnarmi nel suo magnifico mondo.. come impegnare al meglio il mio tempo?? Mantenendo la promessa e terminando la lettura di questo libro!
Questo autore non è nuovo per il mio blog, dunque vediamo se ha mantenuto lo standard del primo libro! Ebbene sì, si tratta del secondo capitolo dell'Era della Luna Rossa!
Pietro ha uno stile inconfondibile. Quando mi ha chiesto di recensire questo suo secondo volume, sono stata davvero contenta di accettare.
La narrazione scorre fluida in una storia che mescola magia ed azione per dare vita ad una trama fantastica ed originale. Il ritmo è sempre costante e l'attenzione non è mai distolta dai fatti narrati.
I personaggi restano molti di numero (questa volta alcuni nomi sono davvero strani, devo ammetterlo: ho faticato un po' a ricordare alcuni nomi
) e diversi nella loro natura, ma trovano comunque una giusta collocazione nello svolgersi dei fatti, senza lasciare mai nulla al caso.
Pietro si è confermato un sognatore, che accompagna il lettore in un mondo nuovo e magnifico, che lascia spazio alla fantasia di chi ha la fortuna di seguire le avventure dei suoi protagonisti, senza esagerare mai con descrizioni troppo dettagliate e mantenendo sempre un tono alla portata di tutti.
E' un libro che invoglia alla lettura, che fa vivere il lettore una storia nuova e ricca di avventura.
Che altro dire? Attendo con ansia il terzo capitolo della saga e ne consiglio la lettura a chiunque volesse vivere un sogno ad occhi aperti in un mondo fantastico!
Grazie Pietro!

venerdì 1 settembre 2017

Mordimi il cuore - di Alessia Castelli

Buonasera amici lettori!
Questa sera vi parlerò di un nuovo libro, di una nuova autrice.
Ho letto velocemente questa storia che prende fin da subito per la sua sofisticata semplicità.
Il volume è scritto molto bene, ben strutturato, forse solo a tratti un po' lento, ma nulla di insormontabile perchè mai noioso.
I personaggi sono chiari, ben caratterizzati e davvero piacevoli, tranne la mamma di Edward che è davvero una gran str..., ma devo ammettere che, nella sua perfidia, è un bel personaggio. Mi piace anche Elena che riesce a tenerle testa in più di un'occasione, mi piace la sua determinazione ed il suo coraggio.
La storia è tristemente ed infinitamente dolce, parla di un amore contrastato su più fronti, anche quello del destino, ma con il fortissimo desiderio, da entrambe le parti, di vivere un sentimento bellissimo. Ammetto che la lacrimuccia è scesa spesso.
ATTENZIONE SEGUE SPOILER
Nonostante io ami il lieto fine, ho letto altri libri in cui il lieto fine proprio non c'è, in cui l'amore subisce il colpo peggiore, quello irreversibile. L'unico che non mi ha lasciato l'amaro in bocca è stato "colpa delle stelle" di Green questo, invece, un po' me lo ha lasciato.
E' una storia che consiglio a chi ha voglia di farsi un bel pianto, a chi non teme un finale nefasto e a chi ha voglia di vivere un amore bello, dolce e triste.
Ringrazio Alessia per avermi dato la possibilità di vivere questo amore.

giovedì 31 agosto 2017

Seven dreams - di Giovanni Magliulo

Buonasera amici nottambuli!
Sono qui al buio e nel silenzio della notte torinese, a parlarvi di un nuovo libro e di un nuovo esordiente.
Si tratta di un libro scritto bene, dalla trama viva ma che risulta lento nella narrazione.
L'idea di far incontrare diversi personaggi, di diversa natura, tempo e luogo, l'ho trovata molto originale e bella, nonostante questo, però, non posso negare che la cosa risulti un po' confusionaria vista la struttura del testo.
Mi spiego meglio.
I personaggi, sebbene abbastanza ben delineati, interagiscono in modo un po' confusionario all'interno della trama. La struttura a sottocapitoli non l'ho ben compresa in quanto, spesse volte, risultano consecutivi, mentre altre volte dividono avvenimenti "distanti tra loro", ma la narrazione degli avvenimenti è così breve che si perde il filo facilmente.
La storia in sé è molto bella, ma andrebbe rivista, a mio avviso, soprattutto nella struttura narrativa. Ovviamente parlo da lettrice, non da "esperta" nel settore editing, ma davvero ho trovato molto "incasinato" (si può dire?!) il tutto.
Spero che il secondo capitolo della serie sia meglio curato sotto questo aspetto, perchè la storia funziona, è originale, basterebbe soltanto apportare qualche miglioria.
Ma come sempre, questo, è solo il mio parere di lettrice.

martedì 22 agosto 2017

La chiamata di Visnu - di Michela Rivetti

Buonasera sognatori!
Non scrivevo così tante recensioni, l'una di seguito all'altra, da non so quanto. Mi piace molto essere tornata a leggere così assiduamente.
Oggi ho letto questo libro molto velocemente.
Non conoscevo in maniera approfondita la cultura induista, ho solo letto degli accenni quando avevo...sedici anni??.. praticamente l'altro ieri (emh..simona, non barare!!!), non ci crederete ma proprio con sailor moon! Ebbene si, l'ultima stagione di sailor moon aveva dei richiami alla cultura induista, ai miei tempi avevo fatto delle ricerche, oltre a leggere tutti i fumetti! Aaah sailor moon è colpa tua se sono così!
Ma sto divagando.. andiamo avanti!
Si tratta di un libro scritto bene, a parte qualche errore che deve essere sfuggito in fase di revisione. Subito ci si imbatte in alcuni nomi molto difficili da pronunciare, ma che comunque trovano sempre la giusta collocazione nello svolgersi della storia.
E' un libro dal profondo senso morale, dai contenuti attuali ed antichi, riferiti all'eterna lotta tra bene e male, non solo in quanto "forze" concettuali, bensì presenti e radicati in ognuno di noi.
L'autrice accompagna il lettore in un mondo nuovo, alla scoperta di sè stesso e del mondo intero che ha dentro.
Il modo di scrivere di Michela è molto coinvolgente, ma la storia risulta sempre avere un ritmo un po' lento.
E' un'avventura originale, incentrata sulla spiritualità, che trova un incontro tra due realtà religiose talmente diverse se vogliamo, che si compenetrano quasi completandosi.
La trama, comunque, lascia largo spazio al lato fantasy che entra prepotente a farla da padrona nonostante tutto.
Ho trovato molto pertinente ed utile il glossario finale perchè, per un'ignorante come me in materia, è una finestra aperta su una cultura così lontana, eppure così vicina in un mondo come il nostro attualmente.
Grazie Michela per questa nuova scoperta!

lunedì 21 agosto 2017

Elements - di Teresa Bonaccorsi

Buonasera sognatori!
Eccomi di nuovo qui con una nuova storia da raccontarvi.
Si tratta, come al solito, di un'esordiente.
Questo libro ho cominciato a leggerlo e l'ho finito oggi stesso, un po' perchè si tratta di una storia relativamente breve, un po' perchè sono rimasta incollata alle pagine.
L'autrice scrive in modo molto curato, in un italiano impeccabile, in maniera chiara e lineare. Il suo metodo narrativo coinvolge a livello emotivo il lettore (beh, me senza dubbio), senza annoiarlo con fronzoli inutili e rendendo reale ogni scena. Sì, mi è sembrato di essere in quei luoghi, con i protagonisti, in più di un'occasione.
La storia, dai contenuti molto attuali, tra le righe e non, ha una bella trama complessa e semplice allo stesso tempo. E' un misto di magia e realtà che si mescolano e si fondono insieme come le molecole dell'acqua, come le fiamme di un fuoco.
E' una storia che parla di amore in tutte le sue sfaccettature, dall'amore romantico all'amore per qualcosa di più grande, di più puro.
Mi è piaciuta molto l'ambientazione, l'ho vissuta con tutti i suoi colori e tutti i suoi profumi.
La trama entra nel vivo già da subito, mostrando dei protagonisti caparbi, decisi e coraggiosi, molto umani nel loro non essere umani ed eterei nella loro umanità (che frase incasinata.. spero si sia capito quel che volevo dire!).
Quello che mi ha colpita al cuore, però, è soprattutto il modo infinitamente dolce con cui Teresa esprime i concetti, una sorta di aura delicata che accompagna il lettore per tutto il libro, anche quando le scene non sono delle più rosee.
Questo libro mi è piaciuto a trecentosessanta gradi e lo consiglio vivamente, ansiosa di leggerne il seguito.
Grazie Teresa!

domenica 20 agosto 2017

Drop of blood - di Deborah P. Cumberbatch

Salve cari amici!
Quest'oggi vi parlerò di una nuova esordiente.
Ho letto lentamente questo libro (ci ho messo due giorni), in parte perchè è molto lungo, in parte perchè è discretamente faticoso.
Non sto dicendo che è brutto non fraintendete, anzi, è una storia particolare.
Entriamo nel dettaglio.
All'inizio mi sono chiesta se questa fosse la solita storia di cacciatori e demoni, ma sono rimasta piacevolmente colpita dai riferimenti alla mitologia greca che, non so se lo sapete, mi ha sempre affascinata e che hanno reso la trama particolare.
E' presente una forte componente onirica, il che mi piace molto visto il mio rapporto con i sogni che, in questo caso, risultano quasi palpabili, come il resto della storia in sè: il metodo di scrittura è molto efficace.
La narrazione scorre fluida, a parte alcuni errori che ritengo di distrazione riguardo tempi verbali e errori di battitura che, con un mirato lavoro di revisione, si possono facilmente eliminare. Nulla di insormontabile quindi.
All'inizio la storia è molto lenta, un continuo tira e molla tra l'avversione ed il desiderio che Paige nutre nei confronti di Nathan. L'azione comincia dopo tre quarti del volume e questo, a mio parere, la rende un po' pesante.
La protagonista, sebbene sia ben descritta e la storia giri totalmente intorno a lei, non è per niente chiara: non sono chiari i motivi che la spingono ad odiare i suoi genitori, non sono chiari i motivi che la spingono ad odiare il mondo, non sono chiari i motivi per cui odia Nathan al punto di amarlo. Buona parte del tempo in cui i due sono insieme è un continuo di parolacce e insulti da parte di Paige, che sinceramente non comprendo e, lo sapete benissimo, non condivido. Non capisco l'avversione che ha nei confronti della sua natura, certo posso comprendere la necessità di sentirsi libera da un destino già scritto, ma in realtà non è mai chiara neanche su questo punto: lei non vuole punto e basta.
A tratti mi è sembrato di vedere Buffy l'ammazzavampiri, a tratti mi è sembrato di leggere Twilight, a tratti mi è sembrato di leggere Percy Jackson, mentre ci sono stati momenti in cui la storia è stata davvero originale.
Ad un tratto, per un solo capitolo, il punto di vista cambia e credo che, sebbene sia utile un cambio di pov per comprendere meglio la storia, in questo caso non spiega pressoché nulla.
Si tratta di una storia che mi è piaciuta e non mi è piaciuta. Ci sono stati momenti in cui mi ha commossa, momenti in cui mi ha annoiata, momenti in cui mi ha tenuta incollata allo schermo (leggo su ipad).
E' un romanzo (ci sarà un seguito, perchè il finale è aperto) che non mi ha entusiasmata ma non mi ha neanche delusa. Credo che, snellendo un po' qua e la, dedicando più tempo all'azione in sè, possa diventare un capolavoro.
Ma questo, come sempre, è solo il mio parere da lettrice.

martedì 15 agosto 2017

Il cacciatore di incubi e La città sotto il mare - di Fabio Andruccioli

Di nuovo buongiorno amici!
Ieri notte non avevo molto sonno e mi sono cimentata nella lettura di questi due libri (uno l'ho finito stamattina).
Le storie sono belle ma sviluppate, a mio avviso, in maniera un po' troppo frettolosa. Si tratta di due brevi romanzi horror, l'uno il seguito dell'altro che raccontano le avventure di un personaggio un po' particolare, che si muove in Italia (il che mi piace molto, perchè valorizza il nostro bel paese).
La trama non è male, ma dovrebbe essere più curata, magari da un editor: ho trovato molti errori che voglio attribuire a distrazione, che rendono difficile, a volte, la comprensione del testo.
I personaggi non son del tutto delineati, ma le storie sono troppo brevi perchè lo siano al meglio, nonostante questo, risultano interessanti ed appassionanti.
L'horror non è mai stato il mio genere preferito, ciò non toglie che, se una storia riesce a coinvolgere, può risultare piacevole. Questi libri coinvolgono, ma devono essere curati meglio.
Spero che venga fatto un lavoro di editing che migliori la struttura del testo, lo dico per l'autore, perchè questa saga può davvero prendere il volo.

Hotel mezzanotte - di Michele Botton

Buongiorno lettori!
Ieri sera ho letto questo libro tutto d'un fiato.
Si tratta di una raccolta di brevi racconti dal retrogusto oscuro. Sembrano quelle storie che si raccontano in campeggio, d'estate intorno al falò, quelle che ti fanno rizzare i peli di tutto il corpo e che ti fanno stare all'erta una volta che vai a letto nella tua tenda.
Le storie sono scritte bene, in modo corretto, dalla forma ben curata. Certo, ci sono alcuni piccoli errori di battitura, ma non sono gravi, si vede che sono piccole distrazioni.
Mi sono piaciute molto le citazioni all'inizio di ogni storia, anche quelle delle canzoni, il che non è molto comune nei libri di narrativa.
La prima storia è tristemente dolce, l'ho trovata davvero toccante.
La seconda mi ha lasciata senza parole alla fine, non me l'aspettavo.
La terza è macabra in maniera inversamente proporzionale rispetto alla sua lunghezza.
Non starò qui ad elencarvi tutte le storie ma posso dirvi che, in un modo o nell'altro, sono tutte sorprendenti ed appassionanti.
Le descrizioni di luoghi ed azioni sono adeguate, i personaggi sono collocati bene all'interno delle singole storie.
Che dire, è un libro che mi è piaciuto e che consiglio agli amanti del genere.

domenica 13 agosto 2017

Per fortuna ho scelto te (per cambiare il mondo) - di Emma Chiaia

Buonasera amici lettori!
Ero indecisa sull'etichetta da dare a questo post: l'autrice non è certo alle prime armi.. però è nuova nel campo narrativo, quindi possiamo definirla un'esordiente.
Oggi ho letto questo libro, con calma per capirlo a fondo.
La storia è scritta bene, segue un filo logico lineare. Gli argomenti trattati sono molto attuali, che riguardano tutti noi, singolarmente e genericamente, molto da vicino.
Il linguaggio e la struttura del testo sono molto ben curati, la storia è originale e dai concetti morali molto marcati.
Nonostante questo, all'inizio l'ho trovato poco chiaro, un po' ripetitivo e molto lento.
Ahimè il ritmo non cambia per tutta la durata del libro, il che lo rende un po' pesante (parere personale ovviamente come sempre), tanto che aspettavo, da un momento ad un altro durante la lettura, qualcosa che movimentasse un po' la trama.
All'inizio c'è un concetto che mi sta molto a cuore: a volte tendiamo a mostrare solo la parte di noi che gli altri vogliono vedere, precludiamo la scoperta della vera persona che c'è dentro ognuno, un amico dice che non mostriamo la nostra anima, spesso è davvero così. Ho trovato questo, tra le righe della prima parte del libro.
E' una storia originale, un salto continuo tra presente e futuro (ne siamo sicuri??!), tra spazio e tempo, tra realtà e.. sogno..?
La narrazione passa da un personaggio ad un altro, incastrando le vite dei personaggi in modo perfetto. I personaggi sono molto chiari, ben definiti, hanno un ruolo specifico nella storia e non sono mai lasciati al caso, nonostante questo, però, non sono riuscita a stabilire un legame con nessuno di loro, forse solo con la mamma di Laura che, nella sua apparente perfezione, è una persona semplice e genuina, forte e coraggiosa.
Le descrizioni sono molto marcate, forse un po' troppo per i miei gusti e questo, a mio avviso, contribuisce a rendere un po' pesante l'andamento della storia.
Si tratta di uno spaccato di realtà attuale, esposto in modo un po' lento (sempre parere prettamente personale) in cui è racchiusa una grande verità: il mondo possiamo cambiarlo, possiamo salvarlo, ma non servono necessariamente gesti eclatanti o eclatanti scoperte, a volte basta l'amore per la terra stessa, basta un piccolo gesto che, a sua volta, porterà ad un altro piccolo gesto, che si trasformerà in qualcosa di più grande, man mano, che poi cambierà e migliorerà il mondo.
Detto questo, si tratta di una storia molto bella, esposta nel modo sbagliato secondo me, che non mi ha coinvolta se non per gli argomenti trattati.
Grazie comunque Emma per avermi dato la possibilità di vedere uno squarcio del futuro che auguro al mondo.

venerdì 11 agosto 2017

D'ark il gioco dell'alfiere - di Alexandra L. Clarke

Buongiorno amici lettori!
Che vi dicevo?? Sono di nuovo qui!!!
Oggi vi parlerò di un nuovo esordiente (in realtà si tratta di
due ragazze) e di un bel libro.
Ho letto velocemente il volume, nonostante ci abbia impiegato qualche mese per dedicarmi alla sua lettura.. ero indietro, lo so.. chiedo ancora scusa..
Dunque dunque..
Si tratta di un libro scritto molto bene, ben curato e originale.
Mette in luce concetti e situazioni molto attuali, contenendo una componente misteriosa molto accentuata, adatta al genere narrativo, che rende la storia avvincente ed accattivante.
Le ambientazioni sono ben descritte, le situazioni anche, i personaggi sono chiari.
Ho amato il personaggio femminile: una ragazza forte e coraggiosa, determinata e profonda. Giorgia non lascia mai nulla al caso, deve avere tutto sotto controllo e deve capire.
A metà del libro la scena cambia prospettiva restando, comunque, in linea con la precedente, delineando una realtà sì "fantastica", ma profondamente reale.
Nonostante non si tratti del mio genere preferito, perchè di solito nei thriller capisco sempre molto più in fratta, rispetto agli altri, l'andamento della trama, devo dire che sono rimasta soddisfatta della lettura.
Un libro originale ed attuale che non è fine a se stesso.
Visto l'epilogo sono sicura che ci sarà un seguito e non vedo l'ora di leggerlo.

lunedì 7 agosto 2017

Il gabbiano Jonathan Livingston - di Richard Bach

Buonasera amici!
Questa sera vi parlerò di un libro che ho letto poco fa. Ci avrò messo una mezz'ora, ma la mezz'ora più filosofica della mia vita.
Questo libro l'ho comprato ieri, ma volevo prenderlo da tempo, perchè fortemente consigliato da una persona sul gruppo facebook che gestisco con altri amici "lettori e scrittori fantasy" (non siete ancora iscritti? fatelo subito: è una grande e pazza famiglia! eccovi il link! https://www.facebook.com/groups/558862187586176/ ).
Dunque torniamo al libro.
Si tratta di una breve storia, scritta davvero bene, che è un concentrato di lezioni di vita.
Si parla di coraggio, di scelte relative a chi si vuole realmente essere, di quale peso ognuno di noi vuol dare ai limiti imposti dalla propria condizione. Il gabbiano Jonathan decide di infischiarsene del giudizio altrui, raggiunge una profonda consapevolezza della vita e dell'amore.
Il contenuto del volume è pura filosofia e porta il lettore a porsi domande e trovare in sè stesso le risposte, almeno per me è stato così.
E' molto bello come lo scrittore umanizza e rende attuali i pensieri ed i gesti del gabbiano.
Ho trovato questo libro illuminante e sono contenta del mio acquisto.
E' una lettura che consiglio a tutti, proprio a tutti!

Pistola e polvere da sparo - di Angelica Rubino

Buonasera amici.. buonanotte...buongiorno?!
Lo so, è tardi, ma visto che non riuscivo a dormire, ho pensato di impiegare il mio tempo in maniera produttiva..
Quest'oggi vi parlerò di una nuova esordiente.
Ho letto molto velocemente questo libro, ma sono quasi certa di aver ricevuto il file della bozza.
La trama non è male, ma secondo me andava sviluppata in modo diverso, dando un ritmo diverso alla narrazione che, parere personale, risulta un po' troppo precipitosa. A tratti sembra di leggere la sceneggiatura di un'opera teatrale, le scene cambiano repentinamente e la storia si evolve in maniera molto rapida tralasciando, a mio avviso, dettagli utili per la comprensione della stessa.
Sono presenti molti personaggi, alcuni dei quali sono poco chiari, altri a cui non è dato il giusto risalto, ma i protagonisti principali sono ben delineati.
Sono presenti colpi di scena, ma spesso lasciano il tempo che trovano, perchè non sono sviluppati dando loro il giusto risalto.
Le ambientazioni sono chiare e i dialoghi sono verosimili, ma spesso risultano un po' impersonali.
Credo che la storia poteva essere "allungata" inserendo qualche dettaglio, qualche scena, qualche cosa in più.
Nel testo ho trovato molti errori di distrazione, uno molto grave alla fine in cui l'epilogo viene confuso con il prologo (che voglio attribuire ad un errore nell'invio del file perchè, se la casa editrice non si è accorta di una cosa del genere, evidentemente non ha fatto bene il suo lavoro).
Secondo me la storia vale ma, parere personale come sempre, andrebbe rivista nell'insieme.

venerdì 4 agosto 2017

Le lame scarlatte - di Rob Himmel

Buon pomeriggio carissimi lettori!!
Quest'oggi vi parlerò di un libro che non mi era del tutto nuovo, di un autore che conosciamo con altro nome.. come chi??? oh, cercate di capirlo da soli, mica posso dirvi tutto io..
Con questo autore, privatamente, sono solita fare le mie belle figuracce (chi mi conosce personalmente sa di cosa sono capace), quindi scusate ma devo sistemarmi bene sulla sedia prima di scrivere la mia recensione.
cof cof!! Cominciamo...
Rispetto alla bozza che avevo letto tempo fa (vi ho stupiti eh?!), si nota subito il bel lavoro di editing che è stato fatto sul libro, davvero ben curato.
La storia è scritta bene, il metodo narrativo utilizzato è lineare e scorre fluido, non si incontrano intoppi di alcun genere.
Le descrizioni di luoghi e personaggi sono chiare ma non dettagliatissime: lasciano all'immaginazione del lettore il compito di completare le scene seguendo il proprio desiderio.
Tutti i personaggi sono ben collocati all'interno della storia ed hanno un profilo chiaro, i loro dialoghi sono verosimili e mai pesanti.
Se si legge la trama di questo libro o si guarda il booktrailer (beh, io l'ho fatto!), vengono menzionati intrighi, misteri e colpi di scena. Le aspettative create non sono deluse dalla lettura del volume che, in vero, spesso tiene col fiato sospeso. E' una storia ricca di intrighi, di sotterfugi, di "No, ma dai!" (espressione tipicamente letteraria, delle alte scuole, che indica stupore!).
Cosa dire di più? Sento di consigliare questo libro a chiunque abbia voglia di una storia originale e appassionante!
Bravo Rob!

mercoledì 2 agosto 2017

Dorian e la leggenda di Atlantide - di Demetrio Verbaro

Rieccomi amici!
Oggi ho anche un fantasy di cui parlarvi!
Questo libro, in attesa da un po', mi ha incuriosita sin dall'inizio. Personalmente non avevo mai letto libri su Atlantide, nonostante fossi sempre stata attratta dall'argomento, visto che la mitologia è da sempre un mio pallino (si può dire?!).
Si tratta di una storia assai originale, scritta molto bene. Le descrizioni sono chiare, nulla sembra essere lasciato al caso, i luoghi e le avventure che vivono i personaggi (molto belli tra l'altro e chiari sotto ogni punto di vista) sono quasi tangibili, ma molto è lasciato all'immaginazione del lettore.
I dialoghi sono verosimili e semplici, mai pesanti.
La trama è bella, dal ritmo sempre acceso, mai noiosa e dai risvolti inaspettati.
Mi è sembrato, leggendo, di essere lì seduta ad ascoltare il narratore d'eccezione di questa storia, rapita dalla sua voce. Ebbene sì, mi è sembrato di sentirla in più di un'occasione.
La storia parla di coraggio ed amore, di destino e di scelte, la scelta di amare, la scelta di partire e la scelta di tornare. Quel che più mi ha trasmesso è che non ci si dovrebbe mai arrendere a quel che ci accade, bisogna sempre reagire e cercare il proprio posto nel mondo.
Si tratta di un libro che consiglio vivamente a chiunque voglia fare un viaggio fantastico in un mondo antico e lontano ricco di mistero.
Grazie Demetrio per questo viaggio meraviglioso!

Camera 101 e Il piacere e la crudeltà - di Enea Tonon

Buongiorno amici sognatori!
Come promesso mi sto rimettendo in carreggiata!!
Questi due libri mi sono stati inviati qualche tempo fa e, anche se non sono un'amante del genere, cerco sempre di ampliare il mio orizzonte letterario.
Si tratta di due romanzi brevi a sfondo erotico.
Partiamo dalla forma: i volumi sono scritti davvero bene sotto tutti i punti di vista. Mi sono meravigliata di quanto possa risultare così poco volgare in libro erotico scritto da un uomo.
Nei volumi sono raccontate scene di un sesso assai poco convenzionale, più mirato al sadismo che al sesso per come lo si intende normalmente. Questo mi ha un po' sconcertata, non perchè io sia una puritana o altro, bensì perchè certi concetti di eccitazione perversa sono molto lontani dal mio vivere e dal mio pensiero, soprattutto quando si associa l'eccitazione alla violenza ed alla crudeltà. Ma credo sia una questione di cultura e gusti personali.
Vengono espressi concetti di depravazione e sottomissione tali da spingere un uomo a farsi tagliare un dito, per compiacere una donna,
nella sua perversione malata.
Per quanto mi riguarda, questi libri non rispecchiano i miei gusti, ma il mondo è bello perchè è vario, quindi li consiglio a chiunque avesse strane idee del piacere.

lunedì 31 luglio 2017

L'angelo nero - di Eddy Morello

Buonasera cari lettori,
finalmente sono in ferie, quindi dovrei riprendere a leggere a pieno ritmo!!!
Questa sera vi parlerò di un libro inviatomi qualche tempo fa. Mi scuso per la lunga attesa!
In questi giorni ho avuto modo di leggerlo finalmente.
Si tratta di una storia un po' complessa a mio avviso, dalla bella trama e ricca di azione.
Ci sono molti personaggi, tutti ben delineati, ma esposti in modo un po' misterioso. Le descrizioni sono ben dosate ed il ritmo, che parte lento, poi si riprende man mano.
Passiamo ahimè alle note dolenti.
Il libro necessita, secondo il mio modesto parere, di un accurato lavoro di editing. Mi spiego:
la struttura del testo è assai altalenante, ci sono pagine e pagine scritte in corsivo (sinceramente non ne ho capito molto bene il senso di questa scelta), alternate ad un carattere semplice. Questa cosa confonde non poco, perchè magari, fino a poco prima, in corsivo erano espressi i pensieri dei personaggi.
Il narrato passa da uno stile ad un altro con molta facilità e questo credo destabilizzi il lettore. Nulla che non possa essere corretto, comunque, con un lavoro di editing.
I dialoghi li ho trovati un po' poveri e striminziti, per lo più ricchi di parolacce.
Parliamo delle parolacce: ho contato i "cazzo" inseriti nel testo e sfiorano i 300 che, messi insieme alle altre, fanno un bel numero. Chi segue questo blog sa che non sono un'amante di questo genere di scrittura: credo faccia perdere di fascino anche alla storia più bella del mondo, se poi vengono ripetute con tanta frequenza, diventano anche un po' pesanti. Ovviamente si tratta di un parere personale, ma è questo in fondo quel che mi viene chiesto di esprimere. La storia parla di angeli, uno non si aspetta certo di leggere di puttini che saltellano felici sulle nuvole, soprattutto se si tratta di angeli guerrieri, ma più che altro sembrano le avventure di ragazzi di strada; ripeto, per me le storie in questo modo perdono di fascino.
Ma questo, come sempre, è solo il mio parere di lettrice.

mercoledì 19 luglio 2017

Sono il numero quattro - di Pittacus Lore

Buonasera amici lettori e sognatori,
ho letto questo libro da un po', ma non sono riuscita a scrivere la recensione prima di oggi. Sorry!
Questo libro mi ha sempre attratta in libreria, ma non ho mai avuto il coraggio di acquistarlo, chissà poi perchè.
L'ho letteralmente divorato.
Si tratta di una storia assai originale, dai risvolti inaspettati e che, come sempre, non ci azzecca una mazza con il film (che ho lasciato a metà perchè troppo penoso).
Il libro è scritto bene, molto bene, il ritmo è sempre acceso, mai volgare e mai noioso. I dialoghi sono fantastici, le descrizioni palpabili, i personaggi "reali".
La trama mi ha entusiasmata e l'autore è riuscito a catapultarmi in una realtà così diversa, eppure così vicina a noi, con maestria.
Era da tempo che non mi appassionavo ad una saga, e se sto ad aspettare l'uscita del secondo libro della nuova saga di Shadowhunters posso morire di vecchiaia quindi, dopo aver acquistato il secondo capitolo, mi accingo a leggere del numero sei, sette e via dicendo, sperando che le storie non perdano di fascino e mistero, ma restino intriganti ed appassionanti come la prima.
Dicevo del film.. una cagata pazzesca.. ma porca paletta, come fate a sperare che i lettori si avvicinino ad un determinato libro, dalla versione cinematografica, se quest'ultima fa cagare???? Non lo capirò mai..
Vi lascio con un primo avvertimento:
ESISONO DAVVERO ALTRE CIVILTA'. ALCUNE STANNO CERCANDO DI DISTRUGGERVI.

intervista al lettore/scrittore #16 Federica Scalvini e Matthieu Fantozzi

Cari amici lettori,
era da tempo che non mi capitava di pubblicare due interviste consecutive. Quest'oggi, addirittura, l'intervista sarà doppia, una bella coppia di piccioncini, solari e simpatici!
Scoprite con me di chi si tratta e cos'avranno da dirci!

nome 
Siamo Federica Scalvini e Matthieu Fantozzi. Piacere 😊
sei un lettore o un autore?
Entrambi 😊
Quali sono le tue letture preferite?
M: In generale amo i libri dove vengono demoliti gli stereotipi tipici di un genere, o i libri dove sento di aver imparato qualcosa alla fine. Se devo limitarmi a un genere, amo molto la fantascienza, il fantasy e i libri di filosofia.
F: In generale preferisco i gialli e i libri fantasy. Qualche romanzo storico di tanto in tanto, ma dipende molto dal periodo.
Quale genere scrivi?
M: Fantasy e fantascienza.
F: Fantasy e gialli.
Quando hai iniziato a scrivere?
M: I primi racconti brevi completi che ho scritto erano fanfiction che gettavo nero su bianco nelle noiose ore scolastiche di medie e liceo, e che col tempo ho perso o distrutto. Negli anni seguenti ho provato a scrivere un testo teatrale per il mio vecchio gruppo scout, che è sfuggito al mio controllo, e in seguito altri lavori, prima un giallo poi una saga di fantascienza che purtroppo ho dovuto lasciare incompiuti e che non sono sicuro di voler riprendere.
F: Al liceo, anche se apparentemente ho sempre raccontato storie. Quando ero piccola e non sapevo leggere, leggenda narra che me la cantassi e me la suonassi guardando le immagini dei fumetti.
Cosa ti ha spinto a mettere nero su bianco i tuoi pensieri?
M: è una cosa che, per quanto io vada indietro con la mente, ho sempre fatto. Già da piccolo amavo scrivere, usavo una vecchia macchina da scrivere di mia madre per mischiare in improbabili racconti principesse e cavalieri nello spazio, seguendo qualsiasi idea che mi impressionava. La prima volta che ho tentato davvero di scrivere una storia organizzata stavo lavorando su una fanfiction (prima di scoprire che si chiamavano così) di un fumetto chiamato Doom 2099. Il risultato mi era piaciuto, anche se purtroppo non conservavo quello che scrivevo al tempo, e mi sono reso conto che mi divertiva davvero inventare mondi e situazioni. Ormai sono vent’anni che getto i miei sogni nero su bianco, anche se in pochi lo sanno.
F: colpa di Matt a dire il vero e di una serie di fortunate e fortunose coincidenze che riguardano la sua insistenza, un forum GDR, una compagna di classe particolarmente fantasiosa e TANTE ore noiose al liceo.
Parlami del tuo libro preferito (che hai letto) e perché ti è piaciuto tanto
M: Adoro “Le città invisibili” di Calvino. Le descrizioni di quelle impossibili città hanno il potere di farti sognare, di farti vedere quei luoghi impossibili. Come se fossi lì a camminare sui fili tesi delle città sospese nei burroni o nelle necropoli delle città morte da tempo.
F: Devo per forza sceglierne uno? Perché reputo allo stesso livello Orgoglio e Pregiudizio e Harry Potter. Il primo perché è la perfezione fatta romanzo, quindi c’è ben poco da aggiungere, il secondo per varie ragioni. Primo perché a modo suo ha reinventato un genere, secondo perché ci sono cresciuta essendo la generazione giusta, terzo perché se J.K. Rowling non fosse mai nata, si sarebbe dovuto inventarla.
Qual è il tuo personaggio preferito in assoluto? Perché?
M: Morte di Mondodisco è la miglior rappresentazione di una forza ineluttabile della natura mai descritta in un libro. Trovo la descrizione che ha fatto Terry Pratchett nel suo capolavoro talmente perfetta che non tenterò mai di caratterizzare un “Dio della morte” nei miei libri: non si può migliorare la perfezione.
F: Adoro anche io Morte citata da Matt, ma non saprei mai scegliere un personaggio preferito in assoluto. Ogni libro che leggo ha i suoi, come ha anche quelli che non sopporto. Salvo alcuni casi, ho una tendenza ad amare personaggi di contorno, che molti nemmeno ricordano.
Parlami del tuo lavoro di autore e delle tue opere
M: Come dicevo prima, ho sempre scritto. Ho saltato tra vari generi senza mai avere un reale obiettivo (al mio attivo, quasi completati ma che probabilmente non concluderò mai, ci sono un testo teatrale troppo lungo per essere rappresentato, un genere “misto pesce” che è bloccato dai suoi personaggi e un testo di fantascienza che mi riprometto sempre di riprendere in mano ma non ci riesco mai). Cominciare a lavorare con Federica è stato un ottimo modo per superare i miei limiti: abbiamo un’ottima sintonia e una sinergia pazzesca, passiamo le serate a discutere di “Cosa farebbero i personaggi se…” o a inventarci le situazioni più assurde per la storia, abbiamo un’energia creativa e una voglia d’inventare straordinaria. Lei compensa il mio limite più grande, ossia quello di creare personaggi che, alla lunga, diventano fin troppo simili tra di loro, e probabilmente io compenso i punti deboli che lei si vede.
F: Il plurale per ora è prematuro, perché l’unica cosa che merita di essere ricordata è il libro in questione, ma in generale sono un’autrice molto discontinua. Posso scrivere pagine e pagine intere per mesi e poi non fare altrettanto per periodi altrettanti lunghi. Oppure scrivere solo ed esclusivamente scene che so che non serviranno assolutamente a nulla (e Matt ama farmelo notare), ma che ho voglia di scrivere.
Quanto della tua personalità c’è nei tuoi personaggi?
M: Meno di quella che si può pensare: ogni singolo personaggio è stato creato con una personalità, che poteva o non poteva rispecchiare me stesso (per qualche motivo, Fede sostiene che il personaggio del nostro libro che più si avvicina alla mia personalità è Elizabeth Micaelis), ma poi sono sempre partiti per la tangente e si sono evoluti per i fatti loro. Questo ha addirittura creato la necessità di cambiare interi pezzi di trama in più situazioni “perché non ha senso che X reagisca come ci serve per la trama che abbiamo deciso”, e in almeno un caso ci ha obbligato a rileggere e riscrivere più di metà del libro.
F: un po’? Non saprei quantificarlo. Sicuramente c’è, ma abbiamo cercato di rendere i personaggi più autonomi possibile, a volte anche facendoli agire letteralmente all’opposto di come avremmo fatto noi.
I personaggi rispecchiano le personalità di altre persone che conosci?
M: Con una sola eccezione, assolutamente no. Ho sempre cercato di mantenere il più indipendenti possibile i personaggi: non dovevano essere “chi volevo io”, ma dovevano essere persone libere e in grado di decidere autonomamente e di imporsi sulla mia volontà. L’unica eccezione è il personaggio di Aurore Bourbons, che ha fin troppi tratti in comune con mia cognata: col senno di poi credo sia più una coincidenza che un’influenza indiretta, ma non saprei dire.
F: sì, con dei limiti. I personaggi fanno quello che pare a loro, quando gli pare a loro, ma non per questo alcune delle ispirazioni di base di alcuni personaggi sono sparite del tutto (l’esempio più eclatante è il POV del libro: Julienne Bourbons).
Vuoi condividere con me il link per acquistare il tuo libro?

Invieresti a un blogger il tuo lavoro per una recensione?
Certo, nessun problema 😊
Se si, se il tuo lavoro non piacesse al blogger e scrivesse una cattiva recensione, come la prenderesti?
M: Probabilmente andremmo avanti per la nostra strada. Siamo consapevoli che trattiamo argomenti estremamente divisivi nel nostro libro (omosessualità, religione organizzata, tradimenti matrimoniali…) quindi abbiamo già messo in conto che non tutti saranno entusiasti di leggere libri con tematiche pesanti.
F: Non si può piacere a tutti e comunque le critiche, se costruttive, fanno sempre bene. Senza contare che quando decidi di inserire nelle tue opere certi temi, sai perfettamente che solleverai vespai in alcuni contesti, quindi lo abbiamo sempre tenuto in conto.
Quanto conta per te la copertina di un libro?
M: Il primo impatto è comunque importante, ma onestamente preferisco leggere il primo capitolo per farmi un’idea.
F: 30%, la quarta di copertina è molto più importante.
Quanto incide il genere sulle vendite?
M: Sarò onesto, sono completamente ignorante in materia: posso dire al massimo cosa compro io, ma non so rispondere “sulle vendite” in generale. Principalmente scrivo cose che piacciono a me, non faccio calcoli nella speranza di vendere di più: certo se poi avrò successo sarò anche contento, ma per ora va bene così.
F: moltissimo, nel bene o nel male che sia.
Ci sono autori italiani che ti piacciono? Perché?
M: Pirandello è il mio autore italiano preferito in assoluto, per la sua pura genialità e la sua capacità di sfondare regole e concezioni che il lettore/spettatore considera assodate. Un altro autore che adoro è Calvino, per la sua capacità di creare immagini da sogno con una sintesi straordinaria.
F: Potrei stare qui un po’ ad elencarli tutti… rimanendo sui viventi, sicuramente adoro Camilleri, Manzini e Malvaldi tra i giallisti, Cecilia Randall tra gli scrittori di fantasy.
Hai qualche titolo da consigliare ai lettori di questo blog?
M: Una saga che consiglio sempre a chiunque è “Mondodisco” di Terry Pratchett, che per me è la più bella opera fantasy mai scritta ed una delle migliori opere letterarie moderne. L’ultimo libro che ho finito e che mi è piaciuto è “Il manuale illustrato dell’idiota digitale” di Diego Cajelli, che mi ha divertito e terrorizzato contemporaneamente. Di autori ancora poco conosciuti ma presenti nel gruppo Facebook, sto leggendo a tempo perso “le cronache del Reame Incantato” di Alberto Chieppi, e pur non avendo modo di dedicargli il tempo che merita (ho perso il kindle nel trasloco, e leggere sul tablet mi stanca gli occhi molto in fretta) mi sta piacendo.
F: Cecilia Randall di cui sopra, anche se spero la conoscano già. Per quanto riguarda i giallisti, invece, per non nominare i soliti noti di prima (che però vi consiglio lo stesso!), Danila Comastri Montanari: gialli ambientati nell’Antica Roma dell’Impero con protagonista un patrizio decisamente libertino.


Sono sempre contenta di conoscere e scoprire persone nuove ed interessanti. E voi?
Grazie ad entrambi per aver risposto alle mie domande e per aver condiviso così tanto con i miei lettori.
Siete una bellissima coppia e, da quel che leggo, molto affiatata!